GARDALAND: NO AI RAGAZZI DOWN SULLE GIOSTRE PERICOLOSE, È POLEMICA
Articolo originale archiviato il 22/10/2007 · vedi su Wayback Machine
GARDALAND: NO AI RAGAZZI DOWN SULLE GIOSTRE PERICOLOSE, È POLEMICA
Un caso che è già polemica, e che rischia di diventare una vera e propria bomba nel settore dei luna park. Il 29 settembre, come riporta oggi Corriere.it, arrivano a Gardaland 10 ragazzi padovani affetti da sindrome di down, di età compresa tra i 18 e 30 anni. L'idea è quella di trascorrere una giornata di sano divertimento, ma appena varcato il cancello viene data loro la 'mappa per i disabili', con tanti simbolini di divieto sulle attrazioni più emozionanti. Perché, in base alla mappa di Gardaland, le persone down fanno parte della categoria 'ospiti con problemi mentali/psichici'. Quindi non possono mettere piede in nessuna delle 12 attrazioni più adrenaliniche. Delusi e increduli gli accompagnatori, umiliati i ragazzi. Ma la direzione del parco è stata irremovibile: "Le regole sono regole" hanno detto. Danilo Santo, direttore del parco, dice di essere 'dispiaciuto', ma è deciso: "Ci sono regole sulla sicurezza ben precise, e io ne sono il diretto responsabile. Noi compriamo le giostre, e i costruttori ci forniscono le prescrizioni. Poi, con il buon senso, mettiamo alcune restrizioni. Tre anni fa è stato deciso con la collaborazione di esperti che lavorano con i disabili di preparare una guida ad hoc in cui abbiamo specificato le attrazioni che si possono fare a seconda delle varie disabilità. E i down rientrano tra i disabili mentali/ psichici. Noi vogliamo solo tutelarli ed evitare che capitino incidenti. Dobbiamo mettere in discussione la classificazione? Noi cerchiamo di migliorarci e la guida è già stata aggiornata in passato".
Il fatto è che secondo gli esperti chi soffre di sindome di down non soffre di una disabilità psichica, ma intellettiva. Ci sono ragazzi down che fanno sport, anche pericolosi, molto più adrenalinici di alcune giostre. Patrizia Tolot, presidente veneta dell'associazione Dadi (Down, autismo e disabilità intellettiva) ha chiesto l'apertura di un tavolo per fare una valutazione con criteri corretti e ha contattato il direttore di Gardaland per offrire un contributo nello stilare una nuova mappa.
edm - 17/10/2007 - 10:27