SUPERENALOTTO: UN'ALTRA FUMATA NERA, CHIESA SEMPRE PIÙ PREOCCUPATA Nuova fumata nera al Superenalotto. Nel concorso di ieri sera nessuno è riuscito a centrare la sestina vincente, né è stato indovinato alcun 5+. Solo un '5 stella' che ha fatto vincere in un bar di Rieti poco più di un milione di euro. E il jackpot da record continua a salire vertiginosamente. Per il prossimo concorso, quello di giovedì 12 agosto, toccherà quota 131,5 milioni di euro, il montepremi più alto di sempre in Italia e in Europa. Questa la combinazione vincente del concorso di ieri sera: 26 - 29 - 40 - 50 - 54 - 72. Jolly 78, SuperStar 85. E mentre il jackpot passa indenne un altro concorso, continuano le polemiche da parte di chi suggerisce di frenare la corsa alla conquista del montepremi. Dagli ambienti ecclesiastici, in particolare, si sono susseguite negli ultimi giorni proposte di congelare il jackpot e di destinare il premio ai terremotati d'Abruzzo, come gesto di solidarietà, ma anche per bloccare l'accanimento verso il gioco d'azzardo. Dopo le posizioni espresse in tal senso da monsignor Alberto D`Urso, da padre Massimo Rastrelli e da Monsignor Domenico Segalini, ora è la volta di Monsignor Cosmo Ruppi, l'arcivescovo emerito di Lecce, per il quale la "febbre del Superenalotto, che per alcuni è divenuta una vera idolatria, va fermata senza alcuna remora e quanto prima possibile". Alla 'febbre' da Superenalotto oggi è inoltre dedicato anche l'editoriale di Famiglia Cristiana, secondo cui "è normale che in tempi di crisi cresca la voglia di tentare la sorte, investendo di più in concorsi, gratta e vinci e lotterie varie, ultimo illusorio baluardo, spesso rovinoso, per sopravvivere. Ma così si passa facilmente dal puntare qualche euro in avanzo al rischio di mettere a repentaglio bilanci familiari già disastrati". edm - 12/08/2009 - 10:19