La questione delle penali slot tiene banco al governo. Da una parte l'Italia dei Valori, per voce di Francesco Barbato, cerca il compimento di un iter giudiziario già da tempo avviato dalla Corte dei Conti ( "che i concessionari paghino il dovuto!") e dall'altra la maggioranza temporeggia iniettando il dubbio allo stesso Barbato secondo il quale "il rischio è che i correttivi sui giochi in finanziaria si trasformino in una sanatoria per i concessionari". Avevamo salutato la politica prima della burrascosa estate con l'anticipazione del sen. Paolo Tancredi (Pdl) "pescheremo dai giochi a ottobre con la legge di stabilità" affermazione che ha messo la pulce all'orecchio al deputato dipietrista. "Ho l'atroce sospetto – spiega l'on. Barbato a Gioco&Giochi- che parlare di giochi voglia significare arrivare a formulare una sanatoria che possa cancellare il debito, così come era già stato fatto lo scorso anno quando in finanziaria fu presentato un piccolo emendamento ad hoc e che poi non è rientrato nel maxi emendamento di Tremonti, intanto però il tentativo c'è stato". "Quando parlo di sanatoria - sottolinea Barbato- mi riferisco naturalmente alle sanzioni che sono stati condannati a pagare i concessionari nella misura di 98 miliardi di euro e mi sembra che stia aleggiando l'ipotesi di far passare una dolce manina che accarezzi i concessionari facendo un regalo dopo tutto quello che hanno combinato. Potranno così evitare di pagare quanto dovuto e anche qui siamo di fronte alla vanificazione del lavoro della corte dei conti. Mi sembra palese che ci sia la così detta volontà politica di sanare in questo modo il debito". "Non vorrei- conclude- che parlare di giochi nella legge di stabilità voglia significare fare questo ulteriore regalino ai concessionari fregando lo Stato e favorendo così chi invece lo Stato l'ha fregato". Valentina Capati - 09/09/2010 - 13:09