"giochi Pubblici 2.0" - Penali Slot E Preu
Articolo originale archiviato il 02/10/2010 · vedi su Wayback Machine
Roma - Al convegno sulle Vlt, tiene banco la spinosa questione delle penali new slot. La richiesta di risarcimento di 90 miliardi di euro alle concessionarie italiane per i presunti malfunzionamenti della rete nei primi anni dopo il lancio delle vecchie Comma 6, ruba la scena alla macchina di intrattenimento di nuova generazione, pensata e studiata per un target più elevato in luoghi ad hoc.
BOTTA E RISPOSTA Aveva appena finito di decantare le qualità della Videolottery Antonio Tagliaferri, responsabile ufficio apparecchi da intrattenimento di AAMS ("importante novità inserita all'interno di un sistema di interazione sociale, sistema che deve essere regolato") che subito il presidente di Snai , Maurizio Ughi , è tornato sul problema delle penali, lanciando un allarme. "Lo Stato si mette in tasca dei soldi grazie alle slot, risolva questo problema" ha tuonato il numero uno di Snai avvertendo che a rischio c'è addirittura il pagamento della seconda rata per le licenze vlt che scadrà nel mese di novembre (la seconda metà dei 15.000 euro ad apparecchio). "E' un contenzioso che pesa, sono due anni che andiamo avanti tra carte, avvocati e tribunali. Sono spese che creeranno problemi a molte aziende".
COLPO BASSO "Un entrata a gamba tesa" così ha replicato il dirigente Aams. "I Monopoli hanno fatto tutto il possibile per risolvere il problema" ha aggiunto stizzito Tagliaferri che ha anche ricordato come la sperimentazione delle vlt sia stata allungata nei tempi proprio per la volontà di evitare gli errori che c'erano stati a suo tempo con il sistema delle Comma 6. A Ughi non basta e rincara la dose: "Il contenzioso provocherà problemi a novembre. La seconda rata delle Vlt è insostenibile. La vicenda finirà in una bolla di sapone, ma intanto noi siamo costretti a pagare spese notevoli".
PIATTAFORMA CONDIVISA Non sembra l'unico problema emerso al convegno. Sul pagamento del PREU , Ughi ha anche ricordato la necessità di "tassare sul cassetto e non sul fatturato", ovvero tassare la raccolta anziché i ricavi. E ha posto l'attenzione su possibili incursioni del sistema internet che potrebbe assorbire parte dei giochi delle Vlt. Vlt che rappresentano evidentemente una bella grana in casa Snai, anche per i ritardi ammessi dallo stesso Ughi nello sviluppo della piattaforma tecnologica. "E' possibile – ha chiesto Ughi a Tagliaferri – presentare più piattaforme contemporaneamente?". Da qui la proposta "indecente": piattaforme condivise tra i concessionari. Quale sarà la risposta dell'Amministazione?
Lorenzo Pulcioni - 30/09/2010 - 12:07